Ottocento anni fa

08/12/23 16:00 - 21/12/23 22:00

Ottocento anni fa, a Greccio, un piccolo paese del Lazio che gli ricordava Betlemme, frate Francesco ebbe l’idea di rappresentare la nascita di Nostro Signore con una scena interpretata da persone e animali veri. Era necessario individuare il luogo adatto e scegliere tra le gente del paese gli interpreti principali: Maria, Giuseppe, e soprattutto Gesù. E poi le comparse (i pastori) e gli animali (il bue, l’asino, le pecore). Non c’era molto tempo. Ma Francesco era un maestro nel parlare alla gente, e perfino agli animali, e fu così convincente che in quindici giorni tutto fu pronto. ‘Il giorno della letizia si avvicinò e giunse il tempo dell’esultanza’. Era nato il primo Presepe vivente della storia. Frate Francesco lo sentiva come ‘una grande opera di evangelizzazione’. Lo stesso concetto è espresso in una Lettera Apostolica in cui Papa Francesco definisce il Presepe ‘un segno mirabile del processo di trasmissione della fede’.

‘Ottocento anni fa’, la nostra rappresentazione, vuole ricordare la visionaria impresa, con i dubbi dei partecipanti (perfino dell’amico frate Ginepro) e con la serena convinzione di frate Francesco, che sapeva di essere nel giusto. E infatti da allora e lungo otto secoli, ogni anno milioni di Presepi vengono allestiti nelle nostre case e nelle nostre chiese sull’esempio di San Francesco, mescolando arte e spiritualità.

"Fondaco del Sale" via Salvecchio 11 Città Alta
"Fondaco del Sale" via Salvecchio 11 Bergamo e Chiesa di Sant'Agata nel Carmine via Colleoni 19 Bergamo
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